Tecchiri, cos’è e come si prepara

Tecchiri, cos’è e come si prepara

Pubblicato il 25 Agosto 2020

Il tecchiri è uno dei piatti più prelibati della cucina giapponese. A base di fugu, ovvero di pesce palla, ha un sapore davvero molto particolare in grado di soddisfare anche i palati più esigenti

Tecchiri, cos’è e come si prepara

In Giappone sono tre i piatti a base di fugu e uno di questi è appunto il tecchiri. Si tratta, in breve, della versione “stufata” del pesce palla. La preparazione di questo piatto è piuttosto elaborata e richiede mani esperte. Il fugu viene bollito insieme a tofu, funghi e altre verdure cotte in un brodo di dashi. E’ un piatto dal sapore molto delicato tanto che molto spesso il gusto finale del pesce è così “leggero” da mescolarsi alla perfezione al resto degli ingredienti. Il tecchiri viene chiamato anche fugu chiri. E’ una specialità della regione del Kansai, precisamente della prefettura di Yamaguchi ma è conosciuto in tutto il Giappone.

Gli altri due piatti giapponesi che contemplano l’utilizzo del pesce palla come ingrediente principale sono il fugu sashimi e il fugu karaage. Il fugu sashimi è forse la versione più diffusa. Vengono servite fette crude di pesce palla, affettate finemente con la tecnica dell’Usuzukuri. Il fugu karaage è invece la versione marinata di questo pesce che viene generalmente preparato con sakè, salsa di soia, aglio e zenzero e viene quindi impanato e fritto. Sapore deciso e molto apprezzato.

Il tecchiri resta senza dubbio la preparazione più delicata delle tre. Una pietanza raffinata e dal sapore leggero, amata da chi non predilige i sapori troppo forti e punta su qualcosa di più delicato al palato che però regali allo stesso tempo grandi soddisfazioni.

Il fugu, un pesce molto pericoloso

Quando si parla di tecchiri, è necessario anche approfondire le caratteristiche dell’ingrediente principale che dà origine a questo piatto: il fugu, appunto. Il fugu, o pesce palla, è un pesce che potenzialmente può essere molto pericoloso per la salute dell’uomo. Nella zona degli occhi, del fegato e delle ovaie, questo pesce contiene infatti tetradotossina, una sostanza considerata pericolosa e mortale per l’uomo (anche più del cianuro).

La tetradotossina è infatti in grado di paralizzare i muscoli e il rischio è quello di morire asfissiati pur restando lucidi. Si tratta insomma di un pesce davvero molto tossico. Il suo consumo, in Italia, è vietato dagli anni Novanta (e nel 2004 l’Unione Europea ha vietato la vendita e il consumo del fugu quindi è attualmente impossibile assaggiarlo in Europa). In Giappone non è così e, nonostante alcune restrizioni, il fugu viene ancora cucinato eccome, visto che rappresenta una delle prelibatezze più ricercate (e costose) della cucina giapponese.

Gli chef che vogliono servire il fugu devono però necessariamente ottenere una particolare attestazione e svolgere un tirocinio apposito della durata di qualche anno che certifichi l’acquisita capacità di cucinare questo pesce, sulla carta molto velenoso. Solo seguendo questo dettagliato percorso potranno allora servire ai loro clienti differenti versioni di pesce palla. Ecco perché non è sempre così facile trovare ristoranti che abbiano sul menù portate a base di fugu.

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