Alga nori, proprietà e benefici

Alga nori, proprietà e benefici

Pubblicato il 29 Luglio 2020

L’alga nori è una delle alghe più conosciute nella cucina giapponese perché viene usata nella preparazione del sushi che, specialmente in Italia, è in assoluto uno dei piatti più amati. Scopriamo allora proprietà e benefici di questa alga che non tutti magari conoscono ma che invece fa bene.

Alga nori, proprietà e benefici

Sono davvero tante le proprietà di questa alga. Intanto a essere particolarmente benefico è l’elevato contenuto proteico e la presenza di vitamine (vitamine A, C e B), sali minerali e Omega 3. L’alga nori contiene anche elevate dosi di grassi polinsaturi. Dall’acido linoleico a quello linolenico, dall’acido gamma-linolenico all’acido eicosapentaenoico (EPA) passando per l’acido docosaesaenoico (DHA) che sono tutti indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo. Ma non solo, perché l’alga nori contiene anche buone dosi di taurina, un elemento che aiuta il fegato a espletare le sue funzioni correttamente (e sappiamo quanto è importante che questo organo, adibito a filtro, funzioni bene per sentirsi in forma).

Per fare il pieno di manganese, zinco, rame e selenio, l’alga nori è un prezioso alleato: ne contiene infatti in grandi quantità. Ancora, studi scientifici hanno di recente evidenziato le proprietà di questa alga per il trattamento dell’eczema e di alcune malattie della pelle. E a proposito di epidermide, alcune ricerche hanno sottolineato i benefici dell’alga nori contro i tumori della pelle più comuni. Insomma c’è davvero più di un motivo per consumare questa alga che, oltre che benefica, ha un sapore davvero molto particolare e si presta benissimo alla preparazione del sushi ma anche di altre gustose ricette tutte da scoprire.

Ci sono anche alcune controindicazioni da tenere presenti prima di consumare l’alga nori. Per esempio in gravidanza e durante l’allattamento il consumo di questa alga (e di molte altre) non è consigliata. Anche per chi ha problemi di tiroide il consumo di alga nori deve essere moderato perché può provocare tachicardia, irritabilità e insonnia, già sintomi tipici di ipertiroidismo e ipotiroidismo.

Come sempre quando parliamo di alimentazione, il consiglio di un esperto nei casi in alcuni casi specifici può rivelarsi prezioso e mettere al riparo da brutte sorprese.

Alga nori, storia e lavorazione

L’alga nori cresce in grande quantità in Giappone anche se la sua presenza è riscontrata anche in Cina, Corea e Gran Bretagna. In quello che può essere definito il mondo occidentale, l’alga nori è arrivata negli anni Sessanta. La lavorazione di questa alga è particolarmente accurata e necessita di passaggi specifici che siano in grado di preservare le proprietà benefiche di questo prezioso elemento della cucina nipponica.

Quando i talli sono abbastanza grandi vengono raccolti e lavati in mare e successivamente tagliati e ridotti in una poltiglia. Poi vengono versati in un contenitore metallico per la produzione dei fogli che in un secondo momento vengono poi essiccati in apposite camere d’aria calda. Il passaggio finale è quello della messa in commercio. Quando si compra l’alga nori la si trova sempre in fogli, perché questi sono il risultato del lungo processo di lavorazione.

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